AUDIODESCRIZIONE ” IL DON GIOVANNI. Vivere è un abuso, mai un diritto” TEATRO ARGENTINA 8 MARZO 2015 ORE 17

by on Mar 9, 2015 in Teatro
 

IL DON GIOVANNI. VIVERE È UN ABUSO, MAI UN DIRITTO” TEATRO ARGENTINA

8 MARZO 2015 ORE 17


di e con Filippo Timi regia e scena Filippo Timi


e con in ordine di apparizione Marina Rocco, Elena Lietti, Umberto Petranca Alexandre Styker, Lucia Mascino, Matteo De Blasio Fulvio Accogli, Roberto Laureri luci Gigi Saccomandi costumi Fabio Zambernardi in collaborazione con Lawrence Steele regista assistente Fabio Cherstich La scena è stata realizzata presso il Laboratorio del Teatro Franco Parenti


Attore, regista, scrittore, Filippo Timi dopo una lunga ed eterogenea esperienza teatrale, arriva al grande schermo e alla televisione con cui ottiene grande popolarità e riconoscimenti. Ma è sempre il teatro il perno della sua carriera artistica, che ora lo vede regista e interprete e autore del suo Don Giovanni. Né secondo Molière né secondo Mozart quindi, semplicemente secondo Filippo Timi: il mito di Don Giovanni riscritto dal più irriverente dei giovani artisti italiani.

Rivisitando il mito del Burlador de Sevilla sulla falsariga del libretto di Da Ponte, Timi si spinge oltre il divieto del filosofo-matematico Friedrich von Hardenberg, in arte Novalis, che sul finire del Settecento dichiarava che “l’infinito e la donna sono incomprensibili perché nessuno dei due può venire elevato al quadrato”. Con spezzature, metafore, allusioni e ironie il gioco di Timi mira a fare esplodere una tradizione che va dalla leggenda di Orfeo sbranato dalle femmine invasate, fino alla sprezzante definizione che il darwiniano Richard Dawkins ha dato di Dio (un “meme” particolarmente invasivo: quasi un virus della psiche), passando per l’arte della fuga, non solo scenica ma anche musicale (pensiamo a Bach), per la dissoluzione delle istituzioni, per la forza anarchica della passione che alla fine distrugge se stessa.

L’esito paradossale è una sorta di religione della mente, “con un Dio così umano da far tenerezza… che non cerca il bene, che non combatte il male e finalmente si arrende alla bellezza della vita”. È la religione impossibile sognata da Nietzsche, che si realizza nella magia della scena.


  Don-Giovanni-Filippo-Timi-Foto-Achille-Le-Pera3

Tags


    Non è possibile commentare questo post.



Top