Il Teatro Vittorio Emanuele pensa a tutti

by on Feb 25, 2011 in News

Un servizio di audiodescrizione per non vedenti e interpretariato per sordi. Due iniziative promosse dal Teatro Vittorio Emanuele di Messina, in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e l’Ente Nazionale Sordi, nel solco delle pari opportunità e dell’integrazione con il pubblico normodotato. Per la prima volta in Italia, 45 non vedenti e ipovedenti, in occasione dello spettacolo di prosa “Pipino il Breve”, messo in scena il 7 marzo, hanno usufruito dell’audiodescrizione, curata dall’ISIVIU di Barbara Marsala. Per l’occasione, l’Unione Ciechi ha messo a disposizione anche del resto del pubblico 45 cuffie, per far conoscere il servizio a chi lo volesse provare. “Le iniziative – hanno sottolineato il presidente dell’Ente Teatro Egidio Bernava e il sovrintendente Paolo Magaudda, nella conferenza di presentazione – sono il logico seguito delle audiodescrizioni per non vedenti, che per la quarta stagione si svolgono durante le rappresentazioni delle opere liriche”. “L’audiodescrizione – ha spiegato Barbara Marsala – è un servizio creato per le persone non vedenti e ipovedenti che consiste nell’inserire un commento all’interno della trama di un’opera lirica, teatrale o cinematografica. Una voce narrante spiega le scene, i costumi, i personaggi, i colori, i movimenti e tutto ciò che può rendere maggiormente comprensibile l’evento culturale. Viene realizzato un copione che sarà affiancato alla trama originale dello spettacolo. Il commento audio arriva in cuffia tramite un sistema di trasmissione senza fili”. Come hanno sottolineato Giuseppe Terranova, vicepresidente nazionale dell’Unione Italiana Ciechi, e Fabrizio Zingale, presidente provinciale, “è un modo per avvicinare la gente alle nostre problematiche e migliorare l’interazione reciproca, per vivere tutti insieme un’esperienza importante ed entusiasmante qual è quella del teatro”. Mercoledì 11 marzo la seconda iniziativa: un gruppo di 25 sordi, di Messina e di Palermo, assisterà alla commedia “I 39 scalini”, in scena sempre per il cartellone di prosa, usufruendo di un servizio di interpretariato, per la prima volta in Sicilia. Coordinate da Maria Vitarelli, quattro interpreti (Roberta Caputo, Marina Scalesse, Antonietta Dimoli e Maria Barresi) si daranno il cambio in platea per “tradurre” nel linguaggio dei sordi le battute che gli attori pronunceranno in palcoscenico. “Si tratta di un’importante novità – ha spiegato Maria Lucia Franchina, vicepresidente dell’Ente Nazionale Sordi – perché in genere sono stati realizzati finora spettacoli recitati direttamente con il linguaggio dei sordi oppure perché esperimenti simili a questo sono stati realizzati in teatri piccoli e non grandi come il Vittorio Emanuele. In questo caso l’integrazione tra i nostri iscritti e il resto del pubblico sarà totale”.

Video La conferenza stampa Servizio di Clara Sturiale clara1705@libero.it

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