Il Vittorio Emanuele fa Scuola. L’audiodescrizione al San Carlo

by on Feb 25, 2011 in News
Un servizio creato per le persone non vedenti ed ipovedenti, che consiste nell’inserire un commento all’interno della trama di un’opera lirica, teatrale o cinematografica. È l’audiodescrizione, un servizio praticamente unico in Italia, fornito dall’Ente Teatro di Messina dal 2006 e che adesso verrà realizzato anche al più grande teatro napoletano, il San Carlo. Una voce narrante spiega le scene, i costumi, i personaggi, i colori, i movimenti e tutto ciò che può rendere maggiormente comprensibile lo spettacolo. Si realizza così un copione che viene affiancato alla trama originale. Il commento audio arriva in cuffia tramite un sistema di trasmissione senza fili, fornito dalla società messinese Isiviù, di cui è responsabile Barbara Marsala.   La stessa società è stata invitata in questi giorni a effettuare un esperimento di audiodescrizione in occasione della messinscena al San Carlo di Così fan tutte di Mozart, in programma nel massimo teatro napoletano il prossimo 6 aprile. A Messina, invece, questa tecnica è già utilizzata da oltre quattro anni, quando, in occasione della messinscena di Ernani, nel 2006, la Sovrintendenza del Teatro accettò questo progetto.     Da allora l’audiodescrizione è divenuta una costante e, grazie alla collaborazione dell’Unione Italiana Ciechi, è stata effettuata per quasi tutti gli spettacoli lirici in cartellone. Grazie a questo progetto, il Teatro di Messina ha potuto coinvolgere attivamente nella propria attività un target normalmente escluso dalla fruizione degli eventi teatrali, solitamente pensati per il solo pubblico normodotato. In questa ottica di servizio, l’Ente Teatro, sempre in collaborazione con Isiviù, ha invitato, durante la scorsa stagione, alcuni gruppi di sordi agli spettacoli di prosa, che sono stati tradotti nella lingua dei segni. Un’iniziativa che ha emozionato spettatori e protagonisti sul palcoscenico, come è avvenuto recentemente con Moni Ovadia, che dal palco si è rivolto direttamente ai sordi, ringraziandoli per la loro partecipazione. Altra iniziativa sociale del Teatro di Messina è stato l’invito a un gruppo di anziani delle case di riposo Ipab Collereale, Fondazione Città del Ragazzo e Casa Serena, che hanno assistito alle due opere di Puccini Suor Angelica e Gianni Schicchi. Con il trasferimento dell’audiodescrizione in una sede musicale e teatrale tra le più prestigiose in Italia e in Europa, come il San Carlo di Napoli, si ha certamente un grande riconoscimento alle scelte di apertura sociale dell’Ente Teatro di Messina.   Antonio Bellantoni leggi l’articolo

Tags


    Non è possibile commentare questo post.



Top