Interpretariato LIS

Spettacolo adattato in LIS "BENE MIO, CORE MIO" Teatro di Messina 2010

Spettacolo adattato in LIS “BENE MIO, CORE MIO” Teatro di Messina 2010

INTRODUZIONE

L’interpretariato teatrale è un servizio creato per le persone sorde.

Gli spettacoli teatrali beneficiano della presenza di uno o due interpreti LIS posti sul lato del palcoscenico i quali segnano lo spettacolo per gli spettatori sordi seduti in platea.

COME SI SVOLGE IL SERVIZIO

L’interprete che si occupa di  eseguire il servizio viene formata  precedentemente e informata sull’utilizzo della tecnica, sul contenuto del testo e delle informazioni che saranno comunicate alla persona sorda,  e sugli obiettivi da perseguire.

Dopo la formazione  si passa alla fase pratica; per ogni spettacolo sarà necessario studiare il copione ed il video trasmessi dalla compagnia al teatro.

LA LINGUA  DEI SEGNI ITALIANA (LIS)

Non è un linguaggio di gesti, ma è una vera e propria Lingua dei Segni fatta di regole grammaticali e tramandata di generazione in generazione. La Lingua dei Segni ha la sua storia, proprio come la lingua italiana: le due lingue hanno strutture diverse, ma hanno lo stesso valore comunicativo per gli esseri umani che le usano.

Perciò la Lingua dei Segni deve essere trasmessa nelle scuole, nelle università, nei teatri, nelle famiglie che hanno figli Sordi, per riconoscere il suo valore nel mondo a cui apparteniamo.

La Lingua dei Segni è uno strumento essenziale per l’organizzazione e il funzionamento di una comunità umana, quella Sorda, dal momento che, proponendosi come sistema codificato in cui un determinato numero di segni trova corrispondenza in altrettanti significati, consente a tutti coloro che appartengono alla comunità Sorda di comunicare tra loro.

La lingua delle persone sorde nasce dalla loro natura, è profondamente legata allo sguardo ed emerge da una espansione naturale della visualità; e come qualsiasi altra lingua, non può essere separata dai suoi aspetti culturali. Siamo di fronte non solo ad un altro modo di comunicare, ma anche ad un altro modo di percepire la realtà, un modo unico e completo che non deve essere negato ma piuttosto condiviso.

La sordità appare come  un deficit ‘invisibile’ che diventa ‘visibile’  attraverso  i movimenti delle mani e del viso e viene percepito dagli occhi.

 

I SORDI E IL TEATRO

Il teatro è senza dubbio una forma d’arte ed è anche espressione di vita sociale.

La rappresentazione teatrale giunge con immediatezza all’anima degli spettatori, in quanto gli attori in carne ed ossa realizzano il modo di esprimersi direttamente, anche attraverso il loro talento, ed è chiaro che gli attori sordi possano arrivare in cima come fanno gli udenti senza differenze di sorta organizzando gli spettacoli in prossimo futuro.

Fra le forme espressive della società riteniamo che la rappresentazione teatrale sia più efficace di ogni altra a riprodurre il pensiero, gli atteggiamenti, i modi di essere dell’ambiente sociale, e che si possa quindi considerare come il riflesso più evidente della vita. Il teatro è senza dubbio una forma d’arte ed è anche immediata espressione di vita sociale.

E’ stato detto che la vita è teatro e possiamo aggiungere che allo stesso modo il teatro è vita.

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