Spettacolo adattato in LIS BENE MIO, CORE MIO. Teatro di Messina

by on Dic 5, 2010 in Archivio , Teatro
8/12 DICEMBRE 2010 BENE MIO, CORE MIO di Eduardo De Filippo con Lunetta Savino e Bruno Colella regia Bruno Colella BENE MIO, CORE MIO DI EDUARDO DE FILIPPO Scheda spettacolo Il titolo riprende un’espressione abituale con cui a Napoli si identifica ironicamente il tiro giocato ai danni di qualcuno da un’insospettabile persona di famiglia. L’affetto reciproco dei due maturi fratelli, Lorenzo e Chiarina, uniti dalla convivenza e dalla memoria dei genitori defunti, è autentico, ma è intrecciato coi fili dell’opportunismo e dell’avidità, spacciati ipocritamente per altruismo e disinteresse. La prima parte della commedia è incentrata soprattutto sul personaggio di Chiarina, sapientemente sviluppato dall’autore. Al primo atto vengono messi a fuoco il suo attaccamento alla casa e la paura di trovarsi ai margini della vita familiare in seguito a un ipotetico matrimonio del fratello; nel secondo atto a prevalere è soprattutto la sua femminilità, risvegliata dalla storia d’amore col giovane Filuccio. Figura piuttosto tradizionale all’inizio, Chiarina si rivela in tutta la sua anticonformistica modernità, per assestarsi infine nel ruolo un po’ arcigno di moglie e madre, pronta a difendere con le unghie e con i denti gli interessi della sua nuova famiglia. Ma anche Lorenzo non è esente da malizie: sarà proprio lui alla fine a rovesciare a suo vantaggio gli imbrogli messi in atto dal cognato Filuccio, impadronendosi di tutto il patrimonio di famiglia grazie al matrimonio con la bella e giovane Virginia, matrigna di quest’ultimo. La commedia andò in scena al Teatro Eliseo l’11 dicembre 1955. Eduardo la ripropose nel ciclo televisivo del 1964, interpretata da un’attrice non napoletana, Anna Miserocchi, e nel 1983 la affidò a una formazione guidata da Isa Danieli e Piero Di Iorio, firmandone lui stesso la regia. Per l’occasione revisionò il testo, eliminando il personaggio dello scemo Pasqualino e rendendo il finale ancora più aspro e stridente. Trama Lorenzo Savastano, un restauratore, vorrebbe sposarsi, ma la sorella Chiarina ostacola i suoi progetti per non restare sola. Esasperato, Lorenzo decide di partire e accetta un’offerta di lavoro in America. Durante la sua assenza, Chiarina viene sedotta da Filuccio. Al ritorno, Lorenzo apprende che la sorella aspetta un figlio. Filuccio si dice allora disposto a sposare Chiarina, a patto che Lorenzo gli ceda un locale dove vorrebbe aprire una rivendita di frutta e verdura, e la casa sovrastante, dove intende sistemare la vecchia madre vedova, Virginia. In realtà, Filuccio vorrebbe appropriarsi dei beni di Lorenzo, ma questi scopre che Virginia è una donna ancor giovane e attraente e che Filuccio l’ha raggirata fingendo di essere in contatto con lo spirito di suo padre, per impedirle di risposarsi ed ereditare tutto. Lorenzo allora si vendica di Filuccio assegnando la casa a Virginia e decidendo di sposarla.

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