Spettacolo Adattato in LIS Lavori in Corso Teatro di Messina

by on Gen 10, 2010 in Archivio , Teatro
20 GENNAIO 2010 | 24 GENNAIO 2010 LAVORI IN CORSO DI CLAUDIO FAVA CON DAVID COCO CON MAURIZIO MARCHETTI LAVORI IN CORSO DI CLAUDIO FAVA Da tanti anni avevo intenzione di fare uno spettacolo dedicato alla mia città. L’occasione del centenario del nostro tragico terremoto mi aveva fatto pensare ad una messa in scena stilizzata di Molto Rumore per Nulla di William Shakespeare, che ripercorresse i luoghi antichi di Messina, in cui il testo è ambientato, quando l’opulenza commerciale la rendeva uno dei più importanti crocevia del mediterraneo e quindi del “mondo conosciuto”. Ma poi il tempo è passato, tra una parola e l’altra e, come spesso avviene a Messina, per quest’anniversario si è fatto poco e niente. Io stesso non me ne sono più occupato perché sono stato coinvolto in un progetto radiofonico, su cui ho finito per concentrare il mio ricordo ed il mio lavoro su quest’evento. Così è capitato che uno scrittore catanese, Claudio Fava, con cui collaboro da molti anni sia in teatro che al cinema ed in televisione, abbia scritto un testo su Messina, sebbene motivato da altre memorie ed altre esigenze. Si intitola Lavori in corso e comincia sul treno Messina-Palermo, su quel vagone deragliato alla stazione di Rometta in provincia di Messina, in cui persero la vita otto extra comunitari. Di loro non si parlò a Porta a Porta, né negli altri talk show: un po’ di commiserazione, il minimo dovuto e poi la memoria sepolta sotto la negligenza di una ditta di manutenzione intestata ad una famiglia mafiosa. Ma il viaggio continua ed un prete siciliano che viene da Palermo incontra in treno un rampante industriale del nord, partecipe del nostro sogno o della nostra rovina: il ponte sullo stretto. Questo prete è Don Puglisi, martire siciliano e cristiano. La storia non si conclude perché tutto rimane in sospeso davanti al solito cartello: lavori in corso. Lo spettacolo celebra la bellezza della nostra città e della nostra cultura ponendo ancora una volta la questione morale del nostro progetto di rinascita, osteggiato dalla disparità di interessi tra nord e sud e rallentato dalla nostra incosciente indolenza. Ma al teatro, come all’arte, appartiene la speranza. Ed in ogni critica, in ogni spietata visione della realtà vi è lo stimolo catartico che è il compito rituale e sociale del teatro stesso. Ninni Bruschetta

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