SPETTACOLO TEATRALE ADATTATO IN LIS La commedia di orlando TEATRO DI MESSINA

by on Feb 2, 2012 in Archivio , Teatro
LA COMMEDIA DI ORLANDO VARIAZIONE DATE 8/12 febbraio 2012 IL TEATRO DI MESSINA RIVOLUZIONA IL CALENDARIO DE “LA COMMEDIA DI ORLANDO” PER CONSENTIRE A ISABELLA RAGONESE DI ESSERE PREMIATA A BERLINO LA REPLICA DELLA DOMENICA ANTICIPATA AL POMERIGGIO DI SABATO. DATE VARIATE ANCHE PER IL CARTELLONE RISERVATO AGLI STUDENTI C’è anche Isabella Ragonese nella lista dei dieci migliori attori europei giovani, le “Shooting Stars”, che ogni anno da 15 anni l’European Film Promotion presenta nel corso del Festival del cinema di Berlino (9-19 febbraio 2012). Un premio prestigioso che l’attrice siciliana, il volto più interessante del nuovo cinema italiano, ha corso il rischio di non potere ritirare perché impegnata contrattualmente con il Teatro di Messina nelle repliche de “La commedia di Orlando” fino a domenica 12, proprio il giorno di consegna del riconoscimento. Ma l’Ente Teatro di Messina è venuto incontro all’attrice e ha accettato di rivoluzionare in parte il calendario delle repliche. La conseguenza è che “La commedia di Orlando”, in programma al Vittorio Emanuele dall’8 febbraio, chiuderà le repliche sabato 11 febbraio anziché domenica 12. A causa di questa causa di forza maggiore, infatti, la replica pomeridiana della domenica sarà anticipata a sabato (sempre alle 17,30), mentre le repliche delle scuole si svolgeranno il mercoledì pomeriggio (quella del venerdì) e il venerdì pomeriggio (quella del sabato). ______________________________________________ Virginia Woolf è figlia diretta di Shakespeare. È unica nel miscelare invenzione, gioco, umorismo e profondità. Virginia, grazie a Orlando, compie un viaggio fantastico, in cui il protagonista, come Ulisse, non si pone limiti al desiderio di sperimentare, di agire, di conoscere, alla ricerca forse dell’impossibile, alla ricerca di una vita piena ed appagata. La lettura della commedia è talmente stratificata che possiamo permetterci di godere del divertimento, del guizzo iridescente senza per questo rinunciare ai tanti sensi, ai miti, alle suggestioni che ci vengono suggeriti: il mito dell’immortalità, del ciclo stagionale della morte e della rinascita, del ricongiungimento nell’unità originaria dei due generi, maschile e femminile, partecipi di uno stesso enigma esistenziale. Orlando, infatti, intuizione geniale della Woolf, è l’unico eroe moderno che racchiude in se la parte maschile e quella femminile di noi tutti, perché la ricerca della felicità ci riguarda allo stesso modo e forse proprio una maggiore conoscenza dell’altro può essere la chiave che ci aprirà di nuovo le porte del “paradiso”. Orlando, attraversa quindi quattro secoli di passioni travolgenti e cupe delusioni, tutte legate alla percezione della vita come un’opera, unica, preziosa e irripetibile. Orlando assolve a questa “missione” come nessun altro. È per questo forse che il romanzo della Woolf è tuttora un caposaldo della letteratura, un libro in cui tutti, grandi e piccoli, uomini e donne, possono ritrovare una ragione di emozione, di corrispondenza, di grande divertimento. Ci teniamo ad aggiungere che forse solo una donna, per secoli precario soggetto di una vita frammentaria, dissipata nella quotidianità, eterna spettatrice, poteva immaginare una così sulfurea e fiammeggiante eroina per la quale l’autrice rivendica, e noi con lei, il diritto ad un lieto fine (oh finalmente!) Note La commedia di Orlando racconta di una bella e nobile ragazza che riesce, dopo mille peripezie, dubbi ed incertezze, a farsi pubblicare il suo romanzo, a divenire una scrittrice famosa, a sposarsi un marinaio/ aviatore di cui è pazzamente innamorata e a coronare questa unione con la nascita di due gemelli. Come dire: non è detto che bisogna per forza rinunciare alla pienezza della vita, all’arte o al sentimento, alla ricchezza o all’amore. Il romanzo della giovane scrittrice racconta la storia fantastica di un’ eroe che attraversa quattro secoli di storia. Orlando, questo è il nome del protagonista, resta folgorato dall’incontro con Sasha, misteriosa nobile russa. Fa appena in tempo ad innamorarsene che subito viene tradito. Il dolore è tale che Orlando sprofonda in un sonno lunghissimo dal quale si sveglia solo un secolo dopo. Al risveglio Orlando abbandona ogni speranza d’amore per dedicarsi alla poesia ma, ahimè, scopre che i suoi versi non valgono nulla. Dove trovare la felicità? Nell’amicizia? Anche gli amici, o quelli che credeva tali, presto lo deluderanno. Insoddisfatto del suo destino, assediato da una comicissima attempata spasimante, Orlando fugge a Costantinopoli con la speranza che al di là del mare le cose possano andare meglio. Scopre invece che i difetti dell’uomo stanno di casa in ogni paese. Tale è la delusione che sprofonda nell’ennesimo letargo. La sua fedele governante e i suoi servitori fanno di tutto per risvegliarlo ma invano. E siccome a questo punto il romanzo sembra proprio arenarsi l’autrice, stufa di raccontare le avventure di un uomo, decide con un colpo di scena, unico nel suo genere, di diventare lei stessa protagonista della sua commedia: fa risvegliare Orlando ma con le sembianze di una donna. Nuova protagonista, fiera e spavalda, Orlando tornerà in patria e lotterà per recuperare le terre che le sono state confiscate. Sarà lei, la donna, artefice del secolo XIX, a scegliere di non umiliarsi con un matrimonio di interesse per intraprendere una strada di orgoglio, dignità e merito personale. Riuscirà a completare il suo romanzo, a pubblicarlo, a farlo conoscere in tutto il mondo. Con grande senso del comico, con ironia intelligente e invenzioni originalissime Virginia Woolf mette in scena il desiderio che alberga in ciascuno di noi, uomini e donne, di far coincidere aspirazioni e sentimenti, innocenza e maturità senza mai perdere il piacere per la vita.

Tags


    Non è possibile commentare questo post.



Top