TEATRO GHIONE DI ROMA DOMENICA 8 NOVEMBRE ORE 17.00 AUDIODESCRIZIONE DELLO SPETTACOLO ” SEPARATI”

by on Nov 6, 2015 in Teatro
con Giampiero Mancini, Emy Bergamo, Francesco Bauco, Massimiliano Vado, Roberto D’Alessandro dal regista di Uomini sull’orlo di una crisi di nervi, Alessandro Caponeseparati-img_42fef3d1dd32fb9e569147850d91ac21 Domenica, ore 17.00   SEPARATI… la condizione più diffusa del momento… Vent’anni fa scrissi insieme a Galli una commedia “UOMINI sull’Orlo di una Crisi di Nervi” che è andata in scena praticamente fino a quest’anno a partire dall’ormai lontano 1994… Il grande successo fu determinato certamente perché “UOMINI” fotografava la situazione dell’Italia di quegli anni: il matrimonio come istituzione stava andando in crisi… le coppie crollavano, esplodevano, era sempre più difficile mandare avanti un’unione tra uomo e donna… Il tutto raccontato dal punto di vista maschile tanto che quando andò in scena, le donne ridevano poco e tutte le sere fuori dal teatro diverse coppie finivano a litigare… Poi il tessuto sociale è cambiato profondamente, tanto che negli ultimi anni di repliche, le donne ridevano più dei maschi e nessuna coppia discuteva più dopo le rappresentazioni. SEPARATI vuole essere materia di riflessione sul cambiamento… ormai le coppie si formano e si disfano come fosse un fenomeno accettato, a volte scontato… SEPARATI non vuole essere solo uno sguardo sulla condizione dei padri separati sempre più in difficoltà, ma vuole anche raccontare che il disagio non è certamente solo maschile. Il disagio è tangibile per gli uomini come per le donne, un disagio unito ad una sempre più crescente incapacità di amare e di amarsi, un disagio nella comunicazione, in anni dove proprio questa, tra social network di ogni genere, whats app e affini nati proprio per una maggiore possibilità di comunicare, stanno in realtà minando la capacità di farlo, di stare insieme… Tutto ciò attraverso un linguaggio che ci appartiene profondamente, un linguaggio radicato nel nostro DNA che forse abbiamo un po’ dimenticato o poco frequentato, il linguaggio della commedia all’italiana, divertente ma amara, con la sua capacità unica ed originale di far ridere ma anche di far riflettere, di fotografare il Paese attraverso i difetti degli italiani… noi. Buon divertimento ma anche e soprattutto buona riflessione… ALESSANDRO CAPONE

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